Cerimonia benaugurale di inizio scavo del progetto Snam di rifacimento del metanodotto Rimini – Sansepolcro.

Lunedì 19 ottobre 2020, nei pressi della Loc. Montebotolino nel comune di Badia Tedalda (AR) si è svolta la cerimonia benaugurale di inizio scavo del tratto di galleria facente parte del progetto Snam di rifacimento del metanodotto Rimini – Sansepolcro.

I lavori rientrano nella competenza del Lotto 3 dell’intero tracciato.
Alla presenza di Snam Rete Gas, della Direzione Lavori Enereco e delle maestranze dell’impresa si è provveduto a dare il via alle operazioni di inizio scavo del tunnel “Montebotolino”, nelle modalità oramai diventate tradizione per ogni nuovo progetto in sotterraneo che l’impresa si accinge a svolgere: dopo la benedizione del cantiere e della statua di Santa Barbara da parte del parroco di Badia Tedalda, è intervenuto il sindaco che ha espresso i suoi auguri per la realizzazione dell’opera. Quindi, la madrina designata per la galleria ha provveduto assieme agli operatori di Cogeis ad avviare la TBM ed effettuare la prima “fresata”. Dal nastro macchina gli ospiti hanno potuto vedere l’uscita del primo materiale di scavo della fresa. Ha concluso la cerimonia la posa della statua di Santa Barbara nella consueta teca posta all’imbocco della galleria ed un momento di convivialità.

La galleria che verrà scavata nei prossimi mesi avrà una lunghezza totale di circa 1250 m, con un tracciato a pendenza costante del 1,2% ed uno sviluppo planimetrico alternato da dei tratti rettilinei in partenza e nella fase terminale, intercalati da un tratto curvilineo ad ampio raggio. Il tunnel non vedrà mai la luce alla parte opposta, in quanto è previsto che venga realizzato a fondo cieco. Verrà poi intercettato successivamente da un pozzo realizzato in superficie che permetterà al tubo del metano di risalire in sommità al crinale e proseguire la tratta in direzione Rimini.

La TBM utilizzata per questo progetto è una macchina scudata modello Lovat RPM 146 SE, e possiede un diametro di scavo pari a 3,70 m. Il rivestimento viene effettuato a mezzo di conci prefabbricati. Ogni anello è costituito da quattro elementi, ed ha uno sviluppo di 1,20 m con spessore pari a 15 cm.

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